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23 marzo 2018 IL LABIRINTO BOTANICO DEL CASTELLO DI MASINO, UN LUOGO DOVE PERDERSI È UN GIOCO

Come Alice nel Paese delle Meraviglie...
Se il labirinto più grande del mondo si trova a Parma e più precisamente nel comune di Fontanellato, anche il Piemonte vanta un primato mica da ridere. È qui che si trova il secondo labirinto più grande d’Italia, situato nel piccolo borgo di Caravino, in provincia di Torino e posto sulla collina morenica del Canavese. Stiamo parlando del Labirinto Botanico del Castello di Masino.

 

I labirinti suscitano da sempre un certo fascino e interesse, basti pensare alla prima volta che abbiamo ascoltato la leggendaria storia del labirinto di Cnosso, i cui protagonisti principali sono due giovani innamorati, Arianna e Teseo, e i “cattivoni” re Minosse e il mostro Minotauro.
Si parla spesso di labirinti anche nel mondo letterario come simboli di sfida e di ricerca di qualcosa: l’esempio più eclatante è sicuramente Alice nel Paese delle Meraviglie.

E chi di noi non ha mai sognato di avventurarsi in un labirinto, per mettersi alla prova, per farsi incantare dall’immensità delle siepi verdi, per perdersi in un mondo fantastico e poi ritrovare la via d’uscita?

Il sogno si può trasformare in realtà andando al Labirinto del Castello di Masino, che per chi abita in Piemonte non è nemmeno troppo distante!

Un luogo speciale tra storia, arte e natura nel cuore del Canavese

Ma quali sono le origini di questo labirinto incantevole? Il labirinto fa parte del Castello di Masino, dimora millenaria di una delle famiglie nobili più importanti del Canavese, i Conti di Valperga, che si dice fossero i discendenti di Arduino, marchese d’Ivrea e re d’Italia intorno all'anno 1000.

Nel corso dei secoli il Castello di Masino subì diverse trasformazioni: dalla sua costruzione intorno all’XI secolo fino alla fine del Settecento fu una fortezza con scopi difensivi e successivamente divenne una tranquilla ed elegante tenuta di campagna per volere del Conte Carlo Francesco I di Masino.

Per fare bella figura con gli ospiti illustri che invitava a corte per feste e momenti di assoluto relax decise di ampliare la residenza, realizzando diversi ambienti di immenso fascino: numerose sale decorate minuziosamente con affreschi del ‘600 e del ‘700 e arredi preziosi come il Salone da Ballo, il Salone degli Dei o la Galleria dei Poeti; appartamenti della Madama Reale, costruiti in onore della consorte di Vittorio Emanuele I di Savoia; terrazze panoramiche (Terrazza dei Limoni e Terrazza degli Oleandri) per osservare l’incantevole paesaggio canavesano; scuderie di charme, in cui attualmente si trova il Museo delle Carrozze, datate al XVIII secolo, ecc.

A corollario del castello, venne realizzato anche un enorme parco monumentale all’inglese di circa 20 ettari con il labirinto di siepi, un giardino all’italiana più piccolo e 18 ettari di boschi. Un vero paradiso “green” dalle eleganti forme geometriche posto nel cuore del Canavese!

 


Dal 1988 il Castello di Masino è diventato di proprietà del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), che grazie alle attività di restauro e di promozione del luogo, ha restituito alla tenuta un nuovo splendore e l’ha fatta diventare una grande attrazione turistica aperta al pubblico.

Nel corso dell’anno il FAI organizza numerose attività ricreative ed eventi, adatti soprattutto a famiglie con bambini, quali visite guidate per il Castello e il parco monumentale, caccia al tesoro sulle tracce del Re Arduino, Giornate di Primavera, racconti sulla famiglia Valperga,

Consulta il sito web del FAI per scoprire tutti gli eventi in programma.

 

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Il Castello di Masino è un luogo speciale, nel quale si può respirare l’atmosfera regale delle epoche passate, camminando da una sala all’altra e osservando gli arredi decorativi in stile settecentesco; ci si può sedere sulla terrazza panoramica e ammirare la bellezza dell’orizzonte; si può passeggiare tra gli alberi secolari e le molteplici varietà di fiori e assaporare il profumo della natura; ci si può perdere, immaginando di essere in una fiaba, e poi c’è il labirinto di siepi, un luogo dove la realtà si tramuta in fiaba.

Al Labirinto del Castello di Masino perdersi è un gioco, ma non temere: non incontrerai il Minotauro e se non riuscirai a trovare la via d’uscita, niente panico, la torre posta tra le siepi ti aiuterà. Ma se non vorrai “cedere all’aiutino” potrai sempre affidarti a questa chiave d’uscita:
Vorresti dirmi di grazia quale strada prendere per uscire di qui?”, disse Alice
Dipende soprattutto da dove vuoi andare”, disse il gatto.
Non m’importa molto”, disse Alice.
Allora non importa che strada prendi”, disse il gatto.
Purchè arrivi in qualche posto”, aggiunse Alice a mò di spiegazione.
Ah, per questo stai pure tranquilla, basta che non ti fermi prima”, disse il gatto.

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